PROVINCIA DI TRENTO-BANDO FESR PER PROMUOVERE L’ENERGIA RINNOVABILE

Il 30 giugno scorso con deliberazione della Giunta provinciale è stato approvato l'Avviso n. 4/2017 “Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni nelle imprese e integrazioni di fonti rinnovabili”.

L'avviso vuole sostenere l’installazione di impianti a biomassa, il miglioramento dell’efficienza energetica nelle strutture e nei cicli produttivi, anche attraverso l’introduzione di specifiche innovazioni di processo e di prodotto e dando priorità alle tecnologie che utilizzano fonti rinnovabili.

Nell’ambito di questa tipologia di intervento saranno inoltre agevolate azioni volte a conseguire risparmi energetici negli edifici al cui interno sono svolte le attività economiche mediante, ad esempio, la realizzazione di interventi di isolamento termico delle strutture, nonché attraverso la razionalizzazione, l’efficientamento e/o sostituzione dei sistemi di riscaldamento, condizionamento, alimentazione elettrica e illuminazione e l’adozione di sistemi di monitoraggio e gestione energetica degli edifici.

Al fine di massimizzare i benefici in termini di risparmio energetico complessivo e di riduzione delle emissioni climalteranti, il sostegno all’efficienza energetica delle PMI sarà subordinato ad audit energetici in grado di dimostrare l’efficacia degli interventi in termini di maggiore potenziale di risparmio energetico in rapporto all’investimento necessario.

La domanda di agevolazione può essere presentata da:

  • le piccole, medie e grandi imprese iscritte nel Registro delle Imprese della Provincia di Trento;
  • le imprese E.S.Co. (Energy Service Company), per gli interventi realizzati in favore dei soggetti utilizzatori, indicati ai fini del presente avviso come soggetti beneficiari;
  • Agli enti e le associazioni per le attività di impresa esercitate, nonché i consorzi e le reti d’impresa con soggettività giuridica.
  • i soggetti di cui ai punti precedenti con sede legale e operativa fuori dal territorio della Provincia autonoma di Trento con una unità operativa attiva nel territorio provinciale.

Anche gli esercizi extra-alberghieri possono beneficiare degli interventi.

Sono ammissibili alla richiesta di contributo le spese relative a caldaie a biomassa, collettori solari, pompe di calore, ottimizzazione di impianti di illuminazione, iniziative dalle quali conseguano rilevanti riduzioni dei consumi di energia termica nei processi produttivi, iniziative dalle quali conseguano rilevanti riduzioni dei consumi di energia elettrica nei processi produttivi, coibentazioni termiche di pareti esterne, coibentazioni di coperture e di pavimenti di edifici esistenti, sostituzione di finestre, portefinestre e di chiusure trasparenti, cogenerazione ad alto rendimento ed impianti fotovoltaici.

Le domande devono riguardare progetti di investimento con spesa minima prevista ed ammessa pari a 4.500,00.

Le domande devono essere presentate presso l'Agenzia provinciale per l'incentivazione delle attività economiche, tramite posta elettronica certificata (PEC), oppure tramite piattaforma on line messa a disposizione dei richiedenti dall’ente istruttore, da 1 luglio al15 ottobre 2017.

L'erogazione del contributo avviene a seguito della rendicontazione delle spese sostenute ed è ammessa l’erogazione di un anticipo massimo del 50% del contributo concesso su richiesta dell’interessato.

Brentenergy è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento; contattaci per maggiori informazioni.

REGIONE VENETO - BANDO PER L’EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DELLE PMI

La giunta della Regione Veneto ha approvato un bando con dotazione 12 milioni di euro (con fondi POR FESR 2014-2020) per l’incentivazione alle imprese per il contenimento della spesa energetica.

Il provvedimento fa riferimento all’azione 4.2.1 del POR FESR 2014-2020 che prevede “Incentivi finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese e delle aree produttive compresa l'installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per l'autoconsumo, dando priorità alle tecnologie ad alta efficienza”.

Il bando è rivolto alle PMI operanti nei settori del commercio, industria, artigianato e turismo per presentare le domande c’è tempo dal 15 giugno al 31 luglio 2017. Requisito essenziale ai fini della presentazione della domanda è la presenza di una diagnosi energetica pre intervento.

I progetti di efficientamento energetico dovranno essere conclusi entro il 16 luglio 2018.

Il contributo massimo è pari a 150.000 euro a fronte di una spesa rendicontata e ammessa pari o superiore a 500.000 euro; il contributo minimo è di 30.000 per una spesa pari a 100.000 euro.

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REGIONE LOMBARDIA – BANDO PER LE RINNOVABILI NELLE AZIENDE AGRICOLE

Il Bando ha l’obiettivo di stimolare la competitività del settore agricolo, garantire la gestione sostenibile delle risorse naturali e contribuire alle azioni per il clima attraverso lo sviluppo di attività complementari a quella agricola rivolte alla produzione e all’utilizzo delle energie rinnovabili.

Sono ammissibili i seguenti interventi:

  1. Realizzazione di nuovi impianti di recupero e/o produzione di energia termica connessi a impianti esistenti per la produzione di energia elettrica alimentati a biogas o a biomasse vegetali;
  2. Realizzazione di nuovi impianti per la produzione e l’utilizzo di biogas che utilizzano solo matrici no food;
  3. Sistemi di recupero di biogas dagli stoccaggi finali in strutture aziendali già esistenti o di nuova costruzione per la produzione di energia rinnovabile;
  4. Realizzazione di nuovi impianti termici o di cogenerazione ad alto rendimento alimentati con matrici no-food;
  5. Realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici appartenenti alla tipologia ad integrazione architettonica totale;
  6. Realizzazione di nuovi impianti per la produzione di energia idroelettrica che utilizzano acque già derivate e scorrenti in canali esistenti o in acquedotti di montagna;
  7. Costruzione di nuovi impianti per la produzione di biometano che utilizzano solo matrici no food.

Sono inoltre ammissibili, se realizzati dal medesimo richiedente e funzionali ai nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili e biometano, i seguenti interventi:

  1. a) impianti e attrezzature per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dai processi di produzione di energia rinnovabile che ne garantiscono l’abbattimento superiore al 50% rispetto ai limiti stabiliti dalla normativa di settore;
  2. b) costruzione, ampliamento e adeguamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento e impianti frigoriferi ad assorbimento di calore ai fini dell’utilizzo dell’energia termica;
  3. c) impianti per la movimentazione degli effluenti tramite reti di adduzione da e per l’impianto al fine di alimentare i biodigestori;
  4. d) impianti per l’estrazione di bioprodotti di origine naturale attraverso processi di “chimica verde”;
  5. e) acquisto di programmi informatici e applicazioni funzionali a supporto dell’attività di produzione energetica e della sostenibilità ambientale;

Gli interventi di cui ai punti 2 e 7:

- possono essere realizzati solo da aziende zootecniche.

- sono ammissibili solo se commisurati alla consistenza degli allevamenti del richiedente. Nel caso di società e cooperative possono essere commisurati alla consistenza degli allevamenti delle aziende associate.

La domanda di partecipazione può essere presentata dal 19 maggio al 7 luglio 2017.

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CERTIFICATI BIANCHI - PUBBLICATE IN GAZZETTA UFFICIALE LE NUOVE LINEE GUIDA

Dal 4 aprile è in vigore il decreto del Mise con le nuove Linee Guida per la preparazione, l'esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica e per la definizione dei criteri e delle modalità per il rilascio dei Certificati Bianchi.

Il decreto, pubblicato nella GU n.78 del 3 aprile 2017, è stato registrato lo scorso 20 marzo dalla Corte dei conti dopo aver ottenuto il 22 dicembre 2016 l’approvazione della Conferenza Unificata.

Il provvedimento stabilisce i criteri, le condizioni e le modalità di realizzazione dei progetti di efficienza energetica per l'accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi.

L'elenco dei progetti di efficienza energetica ammissibili è riportato nella Tabella 1 dell'Allegato 2 al Decreto 11 gennaio 2017.

Come in precedenza non sono ammessi all’incentivo i progetti di efficienza energetica attuati per l'adeguamento a vincoli normativi, tranne che per i casi in cui si impieghino soluzioni progettuali più efficienti rispetto a quelle individuate dai vincoli o prescrizioni vigenti.

Si sottolinea che è previsto un periodo transitorio di 180 giorni in cui è possibile rientrare nello schema precedente (definito dal decreto ministeriale 28 dicembre 2012) per gli interventi già realizzati e per interventi complessi la cui realizzazione non è ancora conclusa.

Brentenergy è a vostra disposizione per qualsiasi approfondimento oltre che per la presentazione dei progetticontattaci per maggiori informazioni.

NUOVO SITO ENEA 2017 - DETRAZIONI FISCALI

Dal 16 marzo è operativo il sito ENEA per la trasmissione dei dati relativi agli interventi di ammessi alla detrazione fiscale del 65% conclusi dopo il 31 dicembre 2016.

L’ultima legge di Stabilità ha prorogato fino al 31 dicembre 2017 le detrazioni fiscali del 65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e per certi interventi ha rafforzato ed esteso la detrazione fino al 2021.

Le novità:

Gli interventi di efficientamento effettuati su parti comuni degli edifici condominiali o che interessano tutte le unità immobiliari sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021.

Nel caso di riqualificazione di tutte le unità qualora siano rispettate un insieme di condizioni, l’incentivo può salire al 75% del totale delle spese.

Il massimo delle spese detraibili per ciascuna delle unità immobiliari è di € 40.000. L’agevolazione è consentita anche per edifici di proprietà di istituti autonomi per le case popolari adibiti ad edilizia residenziale pubblica, per questa tipologia di lavori, i beneficiari possono anche cedere il credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi o ad altri soggetti privati con la facoltà di successiva cessione del credito.

La cessione del credito:

Per le spese sostenute nell'anno in corso nel caso di riqualificazione energetica degli edifici condominiali (se interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda), la cessione del credito è fruibile a tutti i contribuenti, senza limiti di reddito, ed è esercitabile a favore di tutti i soggetti privati (che non siano istituti di credito o intermediari finanziari).

Interventi incentivabili:

  • Riqualificazione globale su edifici esistenti: l'insieme di interventi che fanno conseguire miglioramenti delle prestazioni energetiche
  • Coibentazione di pareti, soffitti o sostituzione di finestre e serramenti
  • Installazioni di pannelli solari termici
  • Sostituzione della caldaia con un modello a condensazione
  • Installazione di pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpiaù
  • Acquisto e posa in opera delle schermature solari
  • Acquisto e installazione di impianti di climatizzazione invernale a biomasse
  • Acquisto, installazione e messa in opera di sistemi di domotica


La documentazione necessaria per la richiesta:

Fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento.
L’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti. Per finestre comprensive di infissi, caldaie e pannelli solari questa può essere sostituita da una certificazione fornita dal produttore.
L’attestato di certificazione o di qualificazione energetica, tranne che per pannelli solari o sostituzione finestre. La scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
Link utili:

Il sito ENEA per le domande 2017
Il vademecum ENEA sull'Ecobonus aggiornato al 2017
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